I blog sono fatti anche per questo. Per compilare chilometri e chilometri di wishlist . Non ve lo devo nemmeno spiegare cosa sono, tutte lo sapete benissimo: un elenco di oggetti del desiderio, certi possibili, altri assolutamente fuori dalla nostra portata, ma che inseriamo perché non si sa mai. Ci sono le wishlist di Natale (le mie preferite perché spesso qualcosina diventa realtà). Ci sono quelle estive che si fanno prima di partire per le vacanze. Ci sono quelle per il compleanno (speri sempre che fidanzato, mamma, sorella leggano il tuo blog e prendano ispirazione...) Questa è una wishlist estemporanea, una specie di intermezzo durante una primavera già inoltrata. ...
“I believe in pink”. Così inizia una tra le più famose citazioni di Audrey Hepburn. Lei ci credeva. Io no. Come ho già detto in un post precedente, il rosa mi risulta un colore un po’ difficile da indossare. Lo sapeva bene anche mia madre. Ricordo infatti che da piccola avrò avuto forse uno o 2 vestiti rosa. Poca roba anche quando ero neonata che oggi se sei femmina è un tripudio di color maialino in tutte le sue declinazioni!!! Quando sono nata io, era la fine degli anni ’70 (ebbene sì sono vecchia, non merito nemmeno di muovere le mie avvizzite dita sulla tastiera di un pc, al massimo dovrei usare la macchina da scrivere*...) e non è che in casa mia ci fosse una grande propensione per il colore.... Erano anni, certo, un po’ “pesanti”, eppure mi chiedo, come mai mia madre non mi ha iniziato, come fanno molte delle mamme di oggi con le loro figliole, al “rosa spinto”? P.S.: se siete amanti del rosa andate a da...
Presa dalla voglia di colore dopo l’uniformità e l’austerità del nero di quest’inverno non potevo che essere attratta dalle creazioni di questa stilista spagnola. Non è molto tempo che ha attirato la mia attenzione (devo essere sincera non ne avevo mai sentito parlare fino a qualche mese fa), ma in realtà è molto tempo che Agatha Ruiz de la Prada disegna il suoi coloratissimi modelli e non solo. I suoi esordi risalgono agli anni ’80 e per la moda spagnola, dopo anni di rigore, ha rappresentato una vera rivoluzione. Tanto tanto colore, in estate come in inverno. Sugli abiti come su quaderni, caschi, tappezzeria e oggetti di arredo. Infatti la stilista spagnola non si è limitata ai vestiti, ma ha esteso il suo tocco fantasioso e divertente a qualunque superficie sulla quale si possa dipingere. Certo alcuni colori non sono facili da portare, ma mi piace pensare che un giorno riuscirò ad abbandonare il nero anche d'inverno come la Signora Ruiz de...
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