mercoledì 1 maggio 2013

Un paio di Converse e passa la paura


Stavo scrivendo un post molto molto deprimente e lamentoso, ma mi sono fermata in tempo.
Ok, sto girando a vuoto. Ora più che mai. Non so quando e come mi risolleverò in tutto il mio splendore (che non ho mai avuto), ma ho capito che per farlo dovevo assolutamente farmi un regalo, ossia le Converse bianche della foto. Era dallo scorso anno che le cercavo, ma a quanto pare erano terminate in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Il tipo di un negozio mi aveva addirittura detto che non erano state più spedite dagli Stati Uniti (ma non le fabbricavano in Vietnam?) e che bisognava aspettare la fine di agosto. In alternativa se volevo qualcosa di bianco c'erano rimaste quelle alte al ginocchio... Di fronte a questa prospettiva (non aspettare agosto, ma il modello al ginocchio ho mollato. Quest'anno con la primavera ho raccolto le forze e ho riprovato. E le ho trovate. Avevo a disposizione tutti i numeri, ma non volevo strafare e ho preso il mio...
Quanto ci metterò a "battezzarle" e a contaminare quel bianco immacolato? Non vedo l'ora...

domenica 7 aprile 2013

Sunshine




Ringrazio con tutto il cuore Strana Ma Vera sia per il premio (quindi qualcuno c'è che legge il mio blog piccino picciò) sia perché mi permette di risvegliarmi dal mio torpore primaverile... Sapete quando 'n te va de fa' gnete? Ecco, io sono esattamente in quella fase. Poi metto la scusa della primavera, dell'aprile dolce dormire, ma la verità è che sono avvilita e stufa.
Allora per ritornare al premio, le regole sono: rispondere a delle domande e taggare 12 blog con meno di 200 iscritti. Facile no? L'ho capito persino io...

Il tuo colore preferito?
Il nero! No, aspettate! Dalla regia mi dicono che non è un colore... Allora questa è una domanda difficilissima...dunque vediamo...l'AZZURRO! Sì, trasmette pace, tranquillità e ricordo che lo indossavo sempre quando andavo all'università dalla professoressa per parlare della tesi convinta che così sarebbe stata più calma... Non mi ha mai fatto problemi... Sarà stato un caso?

Il tuo animale preferito?
Sempre e solo il gatto! Mi piace perché lui sì che sa come godersi la vita e farsi i cazzi propri...

Bevanda analcolica preferita?
Coca-Cola con annesso rutto libero.

La tua passione?
A trovarne... Tante cose mi interessano, ma non riesco ad appassionarmi mai completamente a qualcosa... Sono ancora alla ricerca.

Numero preferito?
I numeri non sono il mio forte e poi in un momento di crisi come questa mi fanno quasi paura, soprattutto quelli del mio conto corrente...

Facebook o Twitter?
Facebook, sia perché lo trovo più divertente sia perché mi ha permesso di ritrovare una persona speciale che oggi è il mio fidanzato da più di 4 anni. A Twitter non sono nemmeno iscritta, non mi ispira molto, ma non escludo nulla, in futuro chissà, se mi lascia il fidanzato...

Preferisci fare i regali o riceverli?
Preferisco farmi i regali, così vado sul sicuro.

Modello preferito?
Boh? Alcuni di quelli che vedo sui giornali potrebbero quasi essere miei figli...Oddio o_O

Giorno preferito?
Domenica, perchè nel mio quartiere c'è più silenzio e meno umanità in giro...

Fiore preferito?
Il fiore sardo ;-)

Ora non mi resta che nominare i blog:

Lulù? Oui c'est moi!
Come i fiori di ciliegio 
In my shoes
Almeno un milione di scale 
Everything you know is wrong
Somewhere over the rainbow 
Samotracia (a Melà, se non ti va di rispondere non fa niente, per me sei forte e splendente come la luce del sole...)

D'accordo che non sono una scheggia con i numeri, ma so contare e sì, sono solo 7 blog invece di 12, ma non è un errore non vi preoccupate. E' che ho contravvenuto ad una regola... Che volete farci, sono italiana pure io...;-) 





martedì 5 marzo 2013

Gli irrinunciabili


Viviamo in tempo di ristrettezze con un portafoglio pieno solo di ragnatele e un conto in banca che grida vendetta. Mi sono quindi messa a pensare a quei 10 pezzi a cui non vorrei mai rinunciare anche se finissi sul lastrico (e comunque ci sono quasi vicina...).
  1. IL CAPPOTTO. Io che odio con tutta me stessa i piumini, d'inverno non posso certo privarmi di un bel cappotto. Lo preferisco avvitato e non troppo lungo. Per quanto riguarda il colore, tutti tranne il cammello perché, signora mia, mi sbatte proprio...
  2. LA CAMICIA BIANCA. Il titolo del mio blog lo doveva far immaginare... Secondo me sta alla base di ogni guardaroba che si rispetti. Dunque più camicie bianche per tutti!!!
  3. UNA BORSA CAPIENTE. Tra me le le clutch non c'è e forse non ci sarà mai amore. Io sono il tipo che si vuole portare dietro la casa anche nelle serate speciali. E se poi ti fai male e hai bisogno di un cerotto? Se ti dovesse venire il ciclo con 20 giorni di anticipo e ti servissero degli assorbenti lunghi con ali? E se ci fosse un'emergenza da dover ricorrere ad un trapano a tazza? Io non mi voglio far trovare impreparata...
  4. IL BASCO. In generale i cappelli mi piacciono tutti, ma negli ultimi anni sto apprezzando il fascino traverso del basco anche se più spesso lo indosso "incastrato" sulla testa così da coprire pure le orecchie. Il mio preferito rimane il basco nero in panno, ma sono graziosi anche quelli in lana.
  5. I JEANS. Se fossi un poeta scriverei un'ode per decantare i loro pregi e la loro versatilità. Ma penso che l'unico modo per rendere loro onore sia indossarli indossarli e indossarli...
  6. Il DOLCEVITA NERO. Lo infilo e mi sento subito molto esistenzialista. Così mi immagino a conversare di filosofia con Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir al Café de Flore a Parigi...
  7. LA T-SHIRT. Rigorosamente di cotone perchè il sintetico proprio no. Ci accompagna d'estate come d'inverno. La sua semplicità è proverbiale. Non a caso Nino D'Angelo cantava  Nu jeans e na maglietta parlando di  una ragazza semplice e acqua e sapone...(lo ammetto da ragazzina ho pure visto il film, ma solo perché mi annoiavo molto...)
  8. LE SNEAKERS. Ecco, io senza di loro non potrei camminare e fare le cose di tutti i giorni. Non so dove abitiate e quale sia lo stato delle strade delle vostre città, ma Roma è un distastro: marciapiedi disconnessi, buche, sampietrini assassini... Con un paio di sneakers ai piedi tutto diventa più facile: lo slalom tra le macchine, gli attraversamenti pedonali, le scale della metropolitana...Secondo me sono il vero strumento di liberazione della donna, altro che la pillola anticoncezionale!!!
  9. Il FONDOTINTA. Il fluido dei miracoli, così mi piace chiamarlo. In pochi secondi ti trasforma da mostro della laguna nera a essere umano. Ho capito che se voglio avere una vita sociale dignitosa e non far spaventare i bambini (e gli adulti) per strada devo assolutamente spalmarmelo ogni mattina sulla faccia...
  10. Il REGGISENO. Se fossi stata femminista è probabile che al momento di bruciare i reggiseni avrei  trovato una scusa e mi sarei defilata. Nel 1998 al Victoria and Albert Museum a Londra visitai la sezione moda e alla fine del percorso trovai, come ultimo pezzo della collezione, il Wonderbra, maestosamente esposto in una teca di vetro... Quale modo migliore per celebrarlo?

domenica 24 febbraio 2013

Something black


In questo periodo il mio spirito di contraddizione è piuttosto spiccato e visto che la primavera si avvicina e la natura si appresta a schizzare fuori la sua bella dose di colore, ho deciso di parlare del NERO!
Io personalmente lo amo di un amore profondo ed incondizionato. Se il nero non esistesse probabilmente andrei in giro triste e sconsolata vestita di colori pastello... Ma per fortuna che il nero c'è!
Mi piace perché il nero è tutto e il contario di tutto: sobrio e tragressivo, chic e casual. Vuoi dare nell'occhio? Vestiti di nero. Vuoi passare inosservata? Vestiti di nero. 
Nel mio guardaroba rappresenta un'ancora di salvezza quando non so decidere cosa indossare e non mi va nemmeno di pensarci troppo. E poi bisogna anche considerare che "sfina", dunque ci può fare solo del bene perchè ci fa apparire come sofisticate ed eleganti silfidi.
Insomma per me rappresenta il "colore" perfetto.












venerdì 1 febbraio 2013

Cose di casa

In questo periodo di semi-inattività forzata, mi ritrovo a stare molto di più in casa e dato che le temperature sono piuttosto basse, alla fine non mi dispiace nemmeno poi tanto. 
Così passo il tempo a cercare sul web immagini di case, soluzioni di arredamento e quant'altro. Chiaramente per realizzare tutto quello che mi piace dovrei avere non solo un appartamento più grande, ma anche due o tre. 
Ah, e poi dovrei avere anche dei soldi, molti soldi, particolare non irrilevante...


Bellissima la camera nel sottotetto con quelle grandi  finestre da cui entra tanta luce... Mi piace molto il parquet chiaro e l'inserto di carta da parati colorata dietro il letto.

Carina l'idea della foto trompe-l'oeil appesa sopra al letto.

 Ecco, se proprio uno dovesse avere tanti libri, perchè non metterli anche in bagno?

Ho sempre sognato di immergermi in una vasca con i piedi come questa. Niente doccia, quindi niente fretta, ma mettersi ammollo lì dentro con sali profumati in totale calma. Comunque anche un bell'idromassaggio non lo schiferei...

Non mi piacciono i colori troppo accesi, perchè poi alla fine rischiano di stancarmi, ma una poltroncina colorata in un arredamento bianco o neutro secondo me non ci può stare che bene...

Continuo imperterrita a cercare soluzioni per l'angolo studio. Questa scrivania vintage starebbe tanto bene nella mia camera da letto. Mi piace molto anche il tappeto "peloso", ma temo che finirebbe per ospitare una "fauna" non gradita...

Premesso che non sono un'esperta del bricolage, ma se lo fossi vorrei qualcosa del genere per riporre i miei attrezzi... Forse attaccare un chiodo con un martello rosa farebbe meno rumore...;-) 

Putroppo nella mia casa non ci sono spazi esterni e sinceramente mi manca un po' (sopratutto per stendere il bucato). Sarebbe meraviglioso un ampio giardino come questo con il prato e tanti alberi da vivere d'estate come un secondo salotto...

Diciamo che mi accontenterei anche di un terrazzino così, affacciato sui tetti della città dove poter mangiare, prendere il sole, leggere e godersi il panorama. Un sogno!!!

E se ci manca il verde, perchè non allestire anche in appartamento un angolino come questo?

Le case tradizionali giapponesi sono le mie preferite per la loro essenzialità. Mobili ridotti al minimo, perche tutto viene riposto in armadi a muro dalle ante scorrevoli, uso di materiali rigorosamente naturali e ordine. Non un ordine freddo come quello delle case contemporanee e high-tech, ma un ordine caldo e accogliente. Guardando quest'immagine mi viene voglia di accoccolarmi lì accanto alla stufa... L'unico problema per me sarebbe stare in ginocchio, potrei rischiare di non alzarmi più...





lunedì 14 gennaio 2013

Un tocco di senape

tumblr.com



tumblr.com

tumblr.com


tumblr.com

 tumblr.com


Tra i colori di quest'anno c'è il senape, una bella tonalità di giallo molto adatta a scaldare gli outfit invernali.  Mi piace molto, ma non so se mi ci vedo, temo che possa fare da "ammazzacolorito", anche se,  pensandoci meglio,  il mio colorito è già morto e sepolto...!
Ovviamente sta benissimo alla signorina bionda e svizzera qui su, la "bambola di porcellana" della blogosfera, che speri solo che a renderla così eterea non sia stata Madre Natura, ma palate su palate di photoshop... 

domenica 6 gennaio 2013

Anno che va, anno che viene


Ho messo questa immagine perché in questo momento che scrivo ho i piedi freddi… Anche io ho su un paio di calzini (non così carini però) e nonostante questo i miei piedi sono due pezzi di ghiaccio. Non scrivo dal polo Nord, ma da casa mia e il termostato indica 22.7°, praticamente la temperatura media in Nuova Caledonia. Di sicuro se mi trovassi a scrivere da lì non avrei freddo ai piedi, starei sulla spiaggia a mangiarmi un ghiacciolo…

Ovviamente il post non vuole essere dedicato allo stato termico dei miei piedi (per queste cose c’è Facebook), ma come ogni blogger che si rispetti , volevo dedicarlo alle riflessioni sulla fine dell’anno passato e l’inizio del nuovo.

Vorrei poter postare foto fatte su Instagram dei miei outfit favolosi sfoggiati durante le feste, ma primo, non ho Instagram, secondo non ho sfoggiato nessun outfit  favoloso… Il Natale e il Capodanno sono trascorsi tranquilli, ma sulla mia testa aleggiava una specie di nuvoletta scura che non mi ha fatto godere appieno questi giorni. Forse il motivo è che il 21 dicembre, invece della fine del mondo predetta dai Maya, c’è stato il mio ultimo giorno di lavoro?

In ufficio abbiamo anche organizzato un piccolo party di Natale (come si fa tutti gli anni), ma l’atmosfera non era molto festiva e non perché di lì a poco ci sarebbe stato un cataclisma che avrebbe spazzato via l’umanità tutta, ma perché forse un "cataclisma" c’è già stato e ora tocca ripartire dalle macerie…

 Non sto a raccontare la situazione del posto in cui lavoro (anzi lavoravo!) perché sarebbe inutile e noioso, comunque sta di fatto che dopo due anni non lavorerò più lì, a meno che non avvenga un vero e proprio miracolo in stile commedia hollywoodiana piena sui buoni sentimenti.

Il 2012 è stato l’anno della stabilità, ho lavorato in un posto, diciamo, protetto, dove potevo svolgere la mia attività con calma e con i miei tempi, dove non c’era un capufficio che mi alitava sul collo o colleghi che volevano farmi le scarpe. Nel complesso è stata un’esperienza bellissima anche a livello umano, mi sentivo quasi a casa…

Il 2013 per ora è un’incognita, ma spero che sarà l’anno della vera svolta, in cui magari troverò la mia strada e finalmente capire che voglio fare davvero nella vita…